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Giulia De Lellis lo confessa: “Ecco perché non mostro mai mia figlia”

L’influencer romana, diventata madre della piccola Priscilla nell’ottobre 2025 insieme al rapper Tony Effe, ha risposto alle domande
Una scelta che nasce dalla paura (Fonte_Mediasetinfinity) (www.fateful.eu)

Giulia De Lellis torna a parlare, ma questa volta lo fa su un terreno delicato, personale, quasi intimo.

L’influencer romana, diventata madre della piccola Priscilla nell’ottobre 2025 insieme al rapper Tony Effe, ha risposto alle domande dei fan spiegando perché la bambina non compare mai sui suoi profili. Non è una decisione casuale, né una scelta dettata da strategia mediatica. È qualcosa che riguarda il modo in cui oggi si guarda al mondo digitale.

Dietro quella decisione c’è un cambiamento netto nel modo di vivere i social. Giulia lo dice senza giri di parole: non mostrare la figlia le pesa, perché rappresenta “la cosa più bella” della sua vita, ma l’idea di esporla la blocca profondamente. Il motivo è semplice e allo stesso tempo inquietante: il web non è un luogo sicuro.

Parole che arrivano dopo anni passati online, tra visibilità e conseguenze. Non è più la stessa persona di otto anni fa, quando pubblicava con leggerezza foto dei nipoti. Oggi, racconta, ha capito quanto sia facile perdere il controllo su immagini e informazioni, soprattutto quando si tratta di minori.

E c’è un passaggio che pesa più degli altri: la consapevolezza che esistono persone “disturbate, maniache e perverse”. Non è solo una frase forte, è la fotografia di un clima che molti personaggi pubblici iniziano a percepire come reale.

Maternità e social: qualcosa sta cambiando

Il caso di Giulia De Lellis non è isolato. Negli ultimi anni, sempre più influencer stanno rivedendo il modo in cui raccontano i figli. Se in passato era quasi naturale condividere ogni momento, oggi cresce una certa prudenza.

Nel suo caso, la maternità è stata fortemente desiderata e non è arrivata subito. L’influencer stessa aveva raccontato che la gravidanza è stata cercata e attesa, senza arrivare immediatamente come sperava.

Questo rende la scelta ancora più significativa: proteggere qualcosa che si è costruito nel tempo, anche a costo di rinunciare a una parte importante della propria narrazione pubblica.

Tra le risposte date ai fan, una in particolare ha attirato l’attenzione. Giulia ha raccontato di aver concepito la figlia dopo sette mesi

Il dettaglio che ha colpito tutti: “7 mesi” (www.fateful.eu)

Tra le risposte date ai fan, una in particolare ha attirato l’attenzione. Giulia ha raccontato di aver concepito la figlia dopo sette mesi di tentativi, sottolineando anche una sorta di legame simbolico con il numero 7, ricorrente nella sua storia personale.

Un dettaglio che può sembrare leggero, quasi curioso, ma che in realtà riporta il discorso su un piano più concreto: la maternità reale, fatta di attese, tentativi e tempi che non sempre coincidono con quelli immaginati.

Oltre il gossip: il controllo sulla propria storia

Quello che emerge non è solo un racconto personale, ma una presa di posizione. Dopo episodi di fake news e intrusioni nella sua vita privata durante la gravidanza, Giulia ha già dimostrato di voler mantenere il controllo su cosa raccontare e quando farlo.

La figlia, in questo senso, diventa il confine più chiaro. Non tutto deve essere condiviso. Non tutto deve diventare contenuto.

E forse è proprio questo il punto che resta: in un mondo dove tutto sembra visibile e accessibile, scegliere di non mostrare qualcosa può diventare il gesto più forte. Non perché si abbia qualcosa da nascondere, ma perché si è capito quanto sia difficile proteggere davvero ciò che conta.

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