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Antonella Clerici devastata: le sue analisi sono state pubblicate, grande preoccupazione

Antonella Clerici sorridente durante la trasmissione "E' sempre mezzogiorno!", conduttrice Rai protagonista di una lunga intervista al podcast BSMT di Gianluca Gazzoli
Antonella Clerici a "E' sempre mezzogiorno!" © Ufficio Stampa Rai

La conduttrice racconta per la prima volta nei dettagli come la notizia della gravidanza le fu strappata di mano: le analisi vendute da qualcuno nella clinica, il giornale trovato in edicola, il padre che scoprì tutto da un titolone.

Ospite del podcast BSMT di Gianluca Gazzoli, Antonella Clerici si è raccontata con una franchezza rara, toccando uno degli episodi più dolorosi della sua vita privata: la violazione della sua privacy nel momento che più avrebbe voluto tenere per sé, l’inizio della gravidanza di Maelle, nata il 21 febbraio 2009 dall’amore con Eddy Martens.

La gravidanza tanto desiderata e il segreto custodito

Arrivare a essere incinta non era stato semplice. La conduttrice ha raccontato con tenerezza di aver affrontato un percorso lungo e faticoso: cure, tentativi, la paura di restare delusa. Quando finalmente il test era risultato positivo, lo aveva fatto a casa, da sola, con il suo labrador Oliver accanto. I medici le avevano consigliato di non farlo, di aspettare le analisi per non restare male in caso di esito negativo. Lei non era riuscita ad aspettare. La prima a sapere, in un certo senso, era stata proprio quella creatura silenziosa con cui aveva condiviso quel momento. E poi il segreto: non lo sapeva nessuno, nemmeno suo padre.

Il giornale in edicola ad Ansedonia

Era in vacanza ad Ansedonia, all’inizio della gravidanza, estrema prudenza in ogni gesto, quando ha trovato in edicola un settimanale con un titolone che non avrebbe dovuto esistere: “La Clerici finalmente incinta”. La reazione immediata è stata quella di chiamare la redazione per smentire. La risposta che ha ricevuto l’ha lasciata senza parole: avevano le sue analisi del sangue. Qualcuno, dalla clinica, gliele aveva vendute. A quel punto non aveva potuto negare. Ma suo padre non lo sapeva ancora, e aveva visto il giornale prima di sentire la notizia da lei. Le aveva chiesto: “Devi dirmi qualcosa?”

Eddy Martens e Antonella Clerici nella loro ultima apparizione insieme al teatro Sistina (2014)

Eddy Martens e Antonella Clerici

Un momento intimo strappato via

Quello che avrebbe dovuto essere un annuncio scelto, costruito, vissuto nei propri tempi, era diventato di dominio pubblico senza il suo consenso, in modo freddo e venale. La conduttrice non ha nascosto il dolore di quell’esperienza, ma ha trovato il modo di metabolizzarla con una lucidità amara: “Quella cosa mi è dispiaciuta, però penso che sia anche quello il prezzo della notorietà”. Non è una rassegnazione. È la riflessione di chi ha capito che il confine tra vita pubblica e privata, quando si è un volto così popolare, può essere attraversato in qualsiasi momento, anche nei momenti più fragili.

L’altro dolore: La Prova del Cuoco non le fu restituita

Il racconto della maternità si intreccia con un secondo episodio altrettanto amaro, sul piano professionale. La Prova del Cuoco, condotta per quindici anni con numeri straordinari, le fu tolta durante il congedo di maternità. Elisa Isoardi prese il suo posto, e quando Antonella era pronta a tornare la risposta fu netta: “No, basta, c’è un’altra conduttrice”. Un colpo che ancora oggi, a distanza di anni, si sente nella voce con cui lo racconta. Il momento più emblematico di quella storia arrivò a Sanremo 2010: entrata sul palco dell’Ariston dopo mesi di assenza, tutto il pubblico si era alzato ad applaudirla. Era un atto di solidarietà, e lei lo sapeva.

Il ricordo di Fabrizio Frizzi

Nell’intervista c’è spazio anche per il ricordo di Fabrizio Frizzi, scomparso nel 2018. Antonella Clerici ha parlato del legame profondo che li univa, e di come la sua morte abbia cambiato la percezione della vita per lei e per Carlo Conti, che di Frizzi era l’amico del cuore. Parole che aggiungono un ulteriore strato di umanità a un ritratto già molto denso.

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